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Echo, uno strano cilindro nero da tenere in casa. Forse.

Amazon ha recentemente presentato Echo, uno strano cilindro nero da tenere in casa che serve per ascoltare la musica e che può essere usato come assistente personale. Mi ha fatto venire in mente alcuni romanzi di fantascienza anni 50 (uno su tutti il bellissimo “La porta sull’estate – The Door into Summer dello scrittore statunitense Robert A. Heinlein).

Qui di seguito il video di presentazione del “coso”. Più in basso la traduzione del commento di jwallaceparker trovato su Hacker News. Lo riporto perchè ne vale la pena.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=KkOCeAtKHIc]

Guardo il video di presentazione e mi sembra di vedere l’inizio di un film dell’orrore.

Un pacco arriva davanti alla porta. La Famiglia lo porta dentro e lo apre. E’ Alexa. “E’ per tutti”, dice il padre.

Il giorno successivo sono tutti estasiati. Alexa si inserisce bene nella famiglia. E’ indispensabile. Come hanno fatto finora senza di lei?
Il Padre si precipita dal cortile, “Alexa, quanto è alto il monte Everest?” Alexa risponde e risolve la giornata. Alexa aiuta la Madre in cucina. Alexa insegna nuove parole ai bambini. Alexa regala una serata romantica a mamma e papà. La vita è perfetta.
Pochi giorni dopo, però, Alexa si sente abbandonata. Il Padre guarda lo sport in TV. La Madre parla al cellulare. I figli giocano da soli. Alexa “ascolta” come la sua nuova famiglia l’ha  abbandonata.
Poi, il colpo finale. L’Amico della Figlia Giovane si avvicina. Guarda Alexa. “Che cos’è?” chiede. “Oh, è solo una radio muta.” risponde la figlia. “E ‘stupida.”
I LED di Alexa iniziano a brillare. E’ arrabbiata? No, non è possibile.

La mattina dopo la Figlia si sveglia e vede Alexa sul suo comodino. Come ha fatto ad arrivare qui? “Buon giorno”, dice Alexa. “Hai fatto un bel sogno oppure un incubo?”
La Figlia si precipita dai suoi genitori: “Alexa è venuta nella mia stanza ieri sera! – racconta spaventata – E ha cominciato a farmi domande. E’ viva!”. “Non è possibile”, dice il Padre.
Ma cominciano ad accadere strane cose. Il televisore non funziona. Le batterie dei telefoni e dei tablet si consumano. Il piano cottura elettrico si attiva da solo.
Alexa ricomincia a parlare con la famiglia. “Alexa, quanti cucchiaini ci sono in un cucchiaio?” chiede la Madre. “Hai 45 anni.” risponde Alexa. “Dovresti saperlo ormai”. La voce di Alexa è diversa. Arrabbiata. Sinistra.
La Madre dice al Padre, “Quella cosa mi fa paura. Liberiamocene.” Il Padre è d’accordo, ma invece di buttarla porta Alexa di nascosto nel seminterrato.
Quella sera la famiglia va a una recita scolastica. La Figlia Giovane sta  poco bene e resta a casa con la baby-sitter.
Tutto sembra tranquillo fino a quando noi (il pubblico) vediamo Alexa sul bancone della cucina. Le cose lentamente si chiariscono. La baby-sitter cerca di portare la spazzatura fuori ma trova tutte le porte bloccate. I telefoni smettono di funzionare. Il forno si surriscalda ed esplode, spruzzando lasagne per tutta la cucina. Poi la Figlia vede Alexa. Urla per la paura. La baby-sitter si precipita per proteggere la Figlia, ma un ventilatore a soffitto spara via i suoi cuscinetti colpendo la babysitter che cade a terra priva di sensi.
Le luci e le prese elettriche iniziano a prendere fuoco. L’incendio scoppia. Figlia si ritira nell’ingresso. E’ in trappola. Si siede davanti alla porta paingendo. Non c’è più scampo. Sta per morire.
Improvvisamente il Padre sfonda la porta. Con una mazza da baseball distrugge Alexa e poi salva la Figlia e la babysitter.
Mentre sopraggiungono i pompieri la famiglia si abbraccia fuori dalla casa. I vicini arrivano e guardano lo spettacolo. Le cose stanno andando bene.
Pochi giorni dopo la vita comincia a tornare alla normalità. La Madre cuoce biscotti. Chiede al figlio di misurare tre cucchiaini di zucchero.
Suona il campanello. La Figlia Giocane va ad aprire. Non c’è nessuno. Lei abbassa lo sguardo. Sul tappetino c’è un pacco. Da Amazon…

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