Parlare di musica è come ballare di architettura.
L’ho sempre attribuita a Frank Zappa, come quasi tutti. Poi si scopre che la frase ha avuto più padri di una canzone di Sanremo: è stata messa in bocca a Zappa, Laurie Anderson, Elvis Costello, Thelonious Monk, Steve Martin. La prima traccia scritta, secondo Quote Investigator, è del 1979 e la dà al comico e musicista Martin Mull. Costello, che l’ha resa famosa in un’intervista del 1983, gliene ha sempre riconosciuto la paternità.
Pazienza. Grazie lo stesso, Frank: tanto suona come una cosa tua.
E siccome una frase così è prima di tutto un esercizio, ne ho fatti un po’ anch’io, per tenermi in forma:
Esercizi per tenersi in forma
Parlare di x è come y di z
- Spiegare un sogno è come fotografare un profumo.
- Fare filosofia è come stirare l’acqua.
- Scrivere una biografia è come mettere in ordine le nuvole.
- Discutere di libertà è come chiedere il permesso al vento.
- Tradurre una poesia è come insegnare a un’ombra a parlare.
- Prevedere il futuro è come consultare l’oroscopo di una pietra.
- Misurare la felicità è come pesare un ricordo.
- Fare politica è come giocare a scacchi con uno specchio.
- Cercare la verità è come inseguire un’eco in una stanza insonorizzata.
- Spiegare l’ironia è come fare il solletico a un manichino.
- Riassumere un romanzo è come fare la valigia a un fiume.
- Recensire un ristorante è come raccontare un bacio per telefono.
- Scrivere le istruzioni di un mobile è come tradurre il silenzio in svedese.
trikkia · da un'idea di Frank (o di Martin Mull)
E il mio preferito:
Parlare di cinema è come descrivere un temporale a un pesce.
Che è anche il motivo per cui, invece di parlarne, col cinema ci gioco.
